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SEZIONE NEWS



“La Rocca delle Arti”  grande successo per la sesta edizione

 

Festa bagnata festa fortunata, è proprio il caso di dirlo per la manifestazione “La Rocca delle Arti”. Nonostante la pioggia che ha aperto la prima serata e il tempo incerto della seconda, la manifestazione ha riscosso un enorme successo, con un complessivo di circa 5000 visitatori registrati nelle due sere.  Più di venti gli artigiani che hanno partecipato alla sesta edizione. Maestri del legno, della pietra, del ferro, saponificatori, ideatori di gioielli ed esposizioni di lavori fatti all’uncinetto o ricamati. Alcuni si sono esibiti con dimostrazioni pratiche del proprio lavoro. Numerose le mostre di quadri e di foto. Del tutto originale la rassegna d’immagini sacre che si è svolta nella chiesa del Rosario ubicata nei vicoli adiacenti a Piazza del Popolo.  

La rocca delle arti

Immancabili gli stand alimentari che hanno registrato il tutto esaurito e le stradine tematiche, decorate con lanterne colorate, origami, lampade ricavate da bottiglie di plastica riciclata e il vicolo allestito con i detti di Roccagloriosa.

La mostra sotto le stelle si è svolta nelle piazze e all'interno delle stradine del centro storico, per quella che vuole essere una vetrina delle eccellenze territoriali nel campo dell’arte, dei mestieri e delle tradizioni.

La rocca delle arti

 

Lo scopo è di creare una “festa didattica” volta ad incentivare l’artigianato come forma di sviluppo del territorio, dal manufatto alla gastronomia. Memorie di un tempo passato si rinnovano e si fondono con il presente. Artisti e Artigiani hanno dato  vita ad un connubio perfetto che ha alla base una sola grande attività umana, l’Arte. Per l’occasione sono rimasti aperti i due musei archeologici di Roccagloriosa, il Museo “Antonella Fiammenghi” in via Borgo Sant'Antonio, che ha prolungato l’apertura fino alle 22:00, e l'Antiquarium in Piazza del Popolo, aperto per tutta la durata della manifestazione. Inoltre è stata messa in scena la rappresentazione del rito matrimoniale Lucano, che ha voluto evidenziare gli usi e i costumi dei popoli che un tempo hanno abitato questo luogo, valorizzare e dare la giusta importanza ai reperti contenuti nei musei.

Matrimonio lucano

A cura di TEATR-ARIA 84060 arti visive, all’interno della manifestazione, ha preso vita La Rocca dei Poeti, una rassegna di poesie di autori locali allietata il ventidue agosto dal concerto dei Sineterra, un gruppo che ha proposto contaminazioni musicali di ritmi antichi e moderni, melodie sensuali ed avvolgenti. Anche l’associazione Effetto Donna, sempre nel Giardino Caruso, ha contribuito ad arricchire la serata con ulteriori letture di poesie proposte dal gruppo. Numerosi gli abitanti del paese che per la riuscita della manifestazione si sono adoperati in vari modi. Immancabile il Laboratorio delle Arti, che è diventato un appuntamento fisso. Un angolo dedicato alla creatività, con la cottura di ceramica RACKU, e il laboratorio di Rosa pensato per i più piccoli.

La rocca delle arti

Per loro il ventuno agosto è stato proposto il laboratorio delle spezie, il ventidue quello dei  cicci.

Le due serate sono state allietate dagli spettacoli di artisti di strada, da musica itinerante, canti e balli popolari.

La rocca delle arti

La rocca delle arti

La rocca delle arti

La rocca delle artiLa rocca delle arti

 

 

 

 

 

 



la rocca delle arti foto 

 “La Rocca delle Arti” VI edizione

Roccagloriosa si veste d’arte. Il 21 e il 22 agosto ritorna il tanto atteso appuntamento con “La Rocca delle Arti”. La manifestazione, giunta quest’anno alla VI edizione, è organizzata dalla Pro-Loco, con il patrocinio del Comune di Roccagloriosa.

 Come di consueto tra i caratteristici vicoletti del centro storico si svolgerà una vera e propria mostra a cielo aperto, per quella che vuole essere una vetrina delle eccellenze territoriali nel campo dell’arte, dei mestieri e delle tradizioni. Lo scopo è di creare una “festa didattica” volta ad incentivare l’artigianato come forma di sviluppo del territorio, dal manufatto alla gastronomia. Memorie di un tempo passato si rinnovano e si fondono con il presente, Artisti e Artigiani daranno vita ad un connubio perfetto che ha alla base una sola grande attività umana, l’Arte. Immancabili gli stand gastronomici, che porteranno in tavola le prelibatezze tipiche del posto, da gustare sotto le stelle mentre va in scena l’arte. Un itinerario tutto da scoprire e da assaggiare quello che Roccagloriosa propone il 21 e il 22 agosto.

Due le novità di quest’anno.  La rappresentazione del rito matrimoniale Lucano, che sarà messo in scena a partire dalle ore 22:00 in Piazza del Popolo, e La Rocca dei Poeti, una rassegna di poesie di autori locali a cura di TEATR-ARIA 84060 arti visive. Inoltre, sempre all’interno della manifestazione La Rocca dei Poeti, il 22 agosto a partire dalle 22:00, sarà possibile assistere al concerto dei Sineterra, un gruppo che propone contaminazioni musicali di ritmi antichi e moderni, melodie sensuali ed avvolgenti.

Si riconferma invece l’appuntamento con i laboratori. Il Laboratorio delle Arti, un angolo dedicato alla creatività, con la cottura di ceramica RACKU, a partire dalle ore 18:30. Per i più piccoli il laboratorio di Rosa, il ventuno agosto alle 22:00 il laboratorio delle spezie, il ventidue agosto, sempre alle 22:00, facciamo i cicci.

Per l’occasione resteranno aperti i due musei archeologici di Roccagloriosa, il Museo “Antonella Fiammenghi” in via Borgo Sant’Antonio, che prolungherà l’apertura fino alle 21:00, e l’Antiquarium in Piazza del Popolo, aperto per tutta la durata della manifestazione.

Il tutto sarà allietato da musica itinerante, canti e balli popolari

 

Manifesto

 

 

 



 

"I Lucani dell'entroterra"

 

Si è svolto sabato 21 febbraio a Roccagloriosa, presso l’edificio delle scuole elementari, il convegno  "I Lucani dell'entroterra".      L'evento rientra in un progetto di promozione, realizzato dal Comune di Roccagloriosa in collaborazione con i Comuni di Caselle in Pittari,  Ascea e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta. Finanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Campania, nell’ambito del Programma Operativo FESR 2007-2013 Asse 1 obiettivo operativo 1.9.   La tua Campania cresce in Europa.
Nel corso del convegno  i Sindaci dei Comuni coinvolti nel programma hanno spiegato che il progetto  intende promuovere la conoscenza del patrimonio archeologico dei tre centri cilentani attraverso visite guidate, mostre e passeggiate fotografiche e la valorizzazione delle aree archeologiche. Gli interventi di scavo in particolare  riguardano l’area archeologica di Roccagloriosa, la zona del Pianoro Centrale  e l’area della Porta Centrale, un’area di abitato che potrebbe mettere in luce, in base alle ricerche condotte nel 2010, un ampliamento dei complessi abitativi. Questi Interventi sono stati progettati proprio per ampliare gli spazi e rendere maggiormente fruibile il Parco di Roccagloriosa e potranno costituire la base per valutare un progetto futuro  di restauro dell’itera cinta muraria e quindi una fruibilità globale del Parco.
Parte attiva ed importante del progetto sono stati  i laboratori “archeologici” di scavo, di ceramica e di gioielli che hanno visto impegnati quasi 200 studenti delle classi elementari e medie. I ragazzi, coadiuvati da esperti  nel settore, hanno appreso la storia dei Lucani che abitavano queste zone, hanno imparato a riprodurre i gioielli e le tecniche di lavorazione della ceramica, con  il laboratorio di scavo hanno riprodotto le varie metodologie di ricerca sul campo.
Al termine del convegno è stato presentato il libro “Roccagloriosa  nella storia del Cilento e Lucania”, elaborato e coordinato dal dott. Aldo Rubino, che contiene gli scritti di eruditi locali. Lo spirito del libro è quello di diffondere la storia degli antichi e odierni padri al fine di renderla patrimonio di tutti.
Gli appuntamenti previsti dal progetto "I Lucani dell'entroterra", si concluderanno sabato 28 ad Ascea e a Roccagloriosa, a partire dalle ore 10:00 nei due Comuni si terranno visite guidate e narrate, al Parco archeologico di Velia e alla mostra ‘I Lucani dell’entroterra’ e al Parco archeologico di Roccagloriosa, ai musei civici archeologici Antonella Fiammenghi e all’Antiquarium.

 

i lucani

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"La Rocca delle Arti" V edizione

 

Ritorna il tanto atteso appuntamento con “La Rocca delle Arti” il 22, 23 e 24 agosto  a partire dalle 20:30 a Roccagloriosa.

Come di consueto tra i caratteristici vicoletti del paese si svolgerà una vera e propria mostra a cielo aperto. Arte, mestieri, tradizioni, musica popolare, giochi caratteristici, verranno esposti tra le stradine  del paese. Durante la manifestazione si potrà anche assistere all’antica lavorazione del sapone e tante altre forme di manifatture ormai dimenticate, lo scopo è quello di creare una “festa didattica” volta ad incentivare l’artigianato come forma di sviluppo del territorio, dal manufatto alla gastronomia, con assaggi di sapori e vivande tradizionali nel “Bivacco”. Memorie di un tempo passato si rinnovano e si fondono con il presente, Artisti e Artigiani daranno vita ad un connubio perfetto che ha alla base una sola grande attività umana, l’Arte. Immancabili gli stand gastronomici, che porteranno in tavola le prelibatezze tipiche del posto. Un itinerario tutto da scoprire e da assaggiare a Roccagloriosa

Tra le novità di quest’anno ci sarà la visita guidata ai Musei. Il percorso si svilupperà a partire da Borgo sant’Antonio, nel Museo "Antonella Fiammenghi" ad attendere i turisti ci sarà la Principessa Fistelia, che, risvegliandosi dal sonno nella necropoli lucana, guiderà gli ospiti nel suo mondo, illustrerà i reperti contenuti nel museo e racconterà la sua storia, per poi giungere, attraverso i vicoli in festa,  nell’Antiquarium di Piazza del Popolo.

Nel corso delle serate, inoltre, sarà allestito un set fotografico, mostra e video dal titolo “ Tra passato e presente” a cura di TEATR-ARIA84060 arti visive, un laboratorio di ceramica “ Dentro la fornace” con cottura di ceramica RACKU a cura di Mauro Donegà e Gennaro Ricco e il “LaboratOLIO”, degustazione guidata di olio extravergine a cura di Nicolangelo Marsicano. Per i più piccoli sarà organizzato il laboratorio di Rosa, che prevede per il 22 “Vendemmiando… Dall’uva al vino” e il 23 “Riciclando… Non si butta via niente!”. Tutto allietato da musica, canti e balli popolari. 

il 24 agosto sarà possibile assistere al concerto di Ambrogio Sparagna e La Grande Orchestra Popolare, in Piazza Europa a partire dalle ore 22:30.

 

 

la rocca delle arti

 

 

 



La delegazione di Roccagloriosa in visita a Fermoselle

 

 Con la visita della delegazione di Roccagloriosa a Fermoselle, paese spagnolo in provincia di Zamora, situato nella cominità autonoma di Castiglia Leòn, si è concluso ufficialmente il programma di gemellaggio tra le due comunità. Un’accoglienza calorosa e “fraterna” è stata riservata al comitato  italiano, guidata dal Sindaco Nicola Marotta e dal Vicesindaco Attilio Pierro, composta da un membro per ciascuna delle associazioni culturali del territorio (Assciazione teatrale Si Pario 2004, Effetto Donna, Menti Gloriose, Protezione Civile, Pro-Loco, ecc.), una rappresentanza di commercianti e artigiani, e tre componenti della confraternita religiosa del Santissimo Sacramento. 

 Dal primo al quattro di luglio gli italiani sono stati ospiti nel paesino iberico ed hanno potuto constatare come un paese così lontano geograficamente e culturalmente, possa essere invece  così simile per dimensioni, struttura e numero di abitanti. Le similitudini però non si fermano qui, Fermoselle, come Roccagloriosa è arroccato su di una collina che si eleva ben 600 metri sopra il livello del mare, anche qui si conservano i resti di un castello medievale da dove è possibile ammirare le Terre Lusitane e il Duero, il fiume che segna un confine naturale con il Portogallo. I due comuni inoltre sono uniti nelle colture dell’ulivo e della vite, oltre che nei riti religiosi. In questo luogo, infatti, si svolgono delle processioni molto simili a quella del Sabato Santo di Roccagloriosa, fulcro del progetto  “le vie del calvario” da cui nasce l’idea del gemellaggio. Queste cerimonie sono accompagnate dalla confraternita e dal suono di uno strano strumento musicale la “matracas”, un arnese che ricorda molto i “carrozzoni” e le “tarocciole” del paesino cilentano. L’uso della “matracas” era stato abbandonato nel corso degli anni dalla cittadinanza spagnola, ma inseguito al gemellaggio è stato deciso di reinserire l’impiego dello strumento nella processione religiosa.

L’ultimo giorno di permanenza per gli italiani è stato ripetuto il patto di gemellaggio, formulato il 25 giugno a Roccagloriosa, che sancisce formalmente, anche con il consiglio comunale spagnolo, la ferma volontà di collaborazione tra i due comuni. L’intento è quello di favorire ogni tipo di relazione sociale e turistica, attraverso la diffusione di prodotti tipici, lo sviluppo di progetti educativi-formativi e di ricerca storico-culturale, organizzando attività di promozione culturale e commerciale. I sindaci delle due  Amministrazioni, Alejandro Fermoselle Berdión e Nicola Marotta, hanno letto e sottoscritto il giuramento di fratellanza. Al termine della cerimonia una festa spagnola è stata organizzata per gli abitanti di Roccagloriosa, animata da canti e balli popolari, rigorosamente  con i costumi tipici del luogo.  

 Nell’accomiatarsi le due comunità hanno riconfermato  l’impegno e la volontà di mantenere un’alleanza e una fraternità al di sopra delle frontiere, per sostenere lo sviluppo turistico ed economico dei propri territori attraverso canali diretti, organizzando attività di promozione culturale e commerciale, per approfondire la reciproca conoscenza.

 

 

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Cerimonia di Gemellaggio 

 

 Si è svolta mercoledì 25 giugno la cerimonia di gemellaggio tra il Comune di Roccagloriosa, in provincia di Salerno, e  quello di Fermoselle,  paese spagnolo in provincia di Zamora.  Per l’evento è stato indetto un Consiglio Comunale pubblico in Piazza del Popolo. Qui i sindaci delle due  Amministrazioni, Nicola Marotta e Alejandro Fermoselle Berdión, hanno letto e sottoscritto il giuramento di fratellanza, alla presenza della popolazione, del Consiglio Comunale e della   rappresentanza del Comune spagnolo composta dal Vice Sindaco di Fermoselle   María Jesus Cortes Marcos, Ana Isabel Villarino Veloso, responsabile ufficio del turismo, Angel Marcos Gómez, rappresentante del settore turistico-commerciale, Tomás Marcos Gómez, rappresentante degli albergatori e  Paco Huertas   esperto in turismo. Alla manifestazione era presente anche il baby Sindaco di Roccagloriosa Mattia Romaniello e il  suo  baby Consiglio.

Il gemellaggio con il paese  iberico nasce da un progetto redatto dal Comune di Roccagloriosa nel 2011 ed afferisce ad un programma denominato “le vie del calvario” volto all’incentivazione di attività turistiche che vede la promozione dell’itinerario religioso e finanziato dai fondi regionali PSR CAMPANIA 2007/2013.  Nell’avviare questo percorso, i due comuni  si propongono diversi obiettivi a lungo termine: offrire ai propri cittadini un’occasione di crescita culturale che li aiuti ad uscire dai confini provinciali e ad aprirsi verso culture e tradizioni diverse. Dare ai propri giovani la possibilità di formarsi in un’ottica europeistica nel rispetto comunque della proprie identità. Incoraggiare un confronto sistematico tra due enti locali di differente estrazione organizzativa così come tra le associazioni socio-culturali agenti sui due territori al fine di spronarli ad iniziative sociali di più ampio respiro. Favorire la conoscenza di realtà fuori dagli schemi turistici usuali ma non meno importanti sotto l’aspetto storico, ambientale, sociale e artistico. Sostenere lo sviluppo turistico ed economico dei propri territori attraverso canali diretti. L’intenzione è quella di favorire ogni tipo di relazione sociale e turistica, attraverso la diffusione di prodotti tipici, lo sviluppo di progetti educativi-formativi e di ricerca storico-culturale, organizzando attività di promozione culturale e sportiva, per approfondire la reciproca conoscenza.

Al termine della  cerimonia ufficiale, accompagnata dalla banda musicale che ha suonato gli inni nazionali Italiano, Spagnolo e l’inno Europeo, le due comunità si sono scambiate dei doni:  una targa è stata regalata al “gemello spagnolo” a sigillo di questa neonata collaborazione, al comune italiano invece gli iberici hanno portato in  omaggio un quadro rappresentate il simbolo del  Gonfalone del Comune di Fermoselle,  realizzato da un artigiano locale , che il caso ha voluto simile a quello di Roccagloriosa, nello stemma infatti entrambe i paesi hanno raffigurato un castello, e nella parte superiore conservano l’emblema del Regno Sabaudo.  Infine è stata scoperta l’ insegna, che da ora in poi  sarà posizionata all’ingresso del paese e che sancisce la fratellanza tra i due comuni, e alle bandiere esposte, quella Italiana e quella Europea è stato aggiunto il  terzo vessillo, quello spagnolo appunto.   

Il prossimo incontro tra le due cittadinanze è fissato dal primo al quattro luglio, questa volta sarà una  rappresentanza italiana a far visita al Comune di Fermoselle. 


 

 

 

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Gemellaggio Roccagloriosa-Fermoselle

 

Presto Roccagloriosa sarà gemellata con Fermoselle, un Comune spagnolo in provincia di Zamora, che conta 1.462 abitanti ed è situato nella comunità autonoma di Castiglia e León. I primi contatti tra le due Amministrazioni sono già avvenuti e dal ventitré al ventisei giugno una rappresentanza del Comune spagnolo sarà in visita in Italia, mentre la delegazione di Roccagloriosa raggiungerà Fermoselle dal primo al quattro di luglio.

 

Il gemellaggio con il paesino spagnolo nasce da un progetto redatto dal Comune di Roccagloriosa nel 2011 ed afferisce ad un programma denominato “le vie del calvario” volto all'incentivazione di attività turistiche che vede la promozione dell’itinerario religioso.

Nel progetto, redatto nel 2011 e finanziato dai fondi regionali PSR CAMPANIA 2007/2013, era prevista  un’offerta turistica orientata principalmente alla valorizzazione di una antica tradizione religiosa: la processione del Sabato Santo. La tradizionale cerimonia che si ripete da alcuni secoli e che esprime un rito molto sentito, un esempio unico di “sacra rappresentazione”.  Già nella stesura del progetto, l’obiettivo era quello di creare una fratellanza con una cittadina iberica, dalla forte connotazioni religiosa, che si avvicinasse alla tipologia delle cerimonie curate dalle Confraternite del Rosario e del Santissimo Sacramento. L’intenzione era quella di scegliere un paese molto somigliante  per dimensioni, struttura e numero di abitanti, questa  ricerca ha portato a individuare il “fratello” di Roccagloriosa: il Comune di Fermoselle. Qui si svolgono delle processioni molto simili a quella del Sabato Santo, inoltre queste cerimonie sono accompagnate dal suono di uno strano strumento musicale la “matracas”, un arnese che ricorda molto i “carrozzoni” e le “tarocciole” del paesino cilentano. Trovati i punti in comune nei quali riconoscersi, i due paesi hanno accolto positivamente l’idea del gemellaggio convinti che il confronto, l’impegno di un’alleanza e di una fraternità al di sopra delle frontiere,  possa rappresentare un importante momento di crescita culturale ed economica.
Nell'intraprendere l’attività di gemellaggio, i due comuni  si propongono diversi obiettivi a lungo termine: offrire ai propri cittadini un’occasione di crescita culturale che li aiuti ad uscire dai confini provinciali e ad aprirsi verso culture e tradizioni diverse. Dare ai propri giovani la possibilità di formarsi in un’ottica europeistica nel rispetto comunque della proprie identità. Incoraggiare un confronto sistematico tra due enti locali di differente estrazione organizzativa così come tra le associazioni socio-culturali agenti sui due territori al fine di spronarli ad iniziative sociali di più ampio respiro. Favorire la conoscenza di realtà fuori dagli schemi turistici usuali ma non meno importanti sotto l’aspetto storico, ambientale, sociale e artistico. Sostenere lo sviluppo turistico ed economico dei propri territori attraverso canali diretti. L’intenzione è quella di favorire ogni tipo di relazione sociale e turistica, attraverso la diffusione di prodotti tipici, lo sviluppo di progetti educativi-formativi e di ricerca storico-culturale, organizzando attività di promozione culturale e sportiva, per approfondire la reciproca conoscenza.
Alla rappresentanza spagnola, in visita a Roccagloriosa dal ventitré al ventisei giugno, a sarà  mostrato il territorio ed il patrimonio storico-culturale del paese, rappresentato dai musei e dagli scavi archeologici. Il  loro arrivo avverrà in concomitanza con la festa di uno dei Santi Patroni del posto, San Giovanni Battista questa sarà l’occasione per vivere insieme un altro momento religioso molto sentito dalla comunità parrocchiale.

 

 

 

Gemellaggio

 

 



 

La processione del Sabato Santo

 

La processione del Sabato Santo che si compie a  Roccagloriosa è un evento emozionante e atteso dai fedeli del paese. Questo rituale, unico per il suo genere, ha radici antiche e si svolge ogni anno da oltre cinque secoli rievocando la passione di Cristo. A celebrare il rito di quest’anno, per la prima volta il nuovo parroco della comunità don Raffaele Brusco, presente al cerimoniale anche il Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro Monsignore Antonio De Luca.   
La tradizione vuole che si inizi presto, alle sei del mattino i fedeli sono già riuniti in adorazione nella chiesa di San Giovanni Battista, da qui escono due cortei guidati dalle confraternite: quella del Rosario che porta la statua della Madonna, e quella del Santissimo Sacramento che accompagna il Cristo morto. La prima processione che lascia la chiesa è quella che conduce la statua di Gesù, seguita da quella con l’Addolorata che abbandona il luogo dopo alcuni minuti. A queste si aggiunge un terzo corteo, che parte dalla chiesa di San Nicola di Bari in Rocchetta, e che porta in processione la Croce. Per l’occasione le due congregazioni sfilano in saio bianco e cappuccio, senza le mantelle colorate che le caratterizza, rossa quella del Santissimo Sacramento e nera quella del Rosario, in segno di lutto. I cortei guidati dai confratelli raggiungono la chiesa di San Nicola a Rocchetta, dove entrano e porgono il cordoglio, ossia la visita al sepolcro. Seguendo quello che è il rituale di questo tradizionale evento, le tre processioni percorrono vie differenti che non le fa mai incontrare.
Uno stuolo di ragazzi le accompagna suonando i “carrozzùni” e le “tarocciole”, strumenti che emettono rumore, ottenuto dal battere di alette su linguette di legno, un “suono” che vuole rievocare il dolore della natura per la passione di Cristo raccontata nel nuovo testamento. 
Infine i fedeli giungono al luogo detto “Calvario”, qui il sacerdote celebra il rito religioso. L’omelia di quest’anno è stata affidata al Vescovo Monsignor Antonio De Luca, che ha voluto ricordare ai fedeli come questi santi giorni, che precedono la Pasqua, non siano solo di passione, quella passione rievocata nella processione, ma siano anche giorni di speranza  simboleggiata dalla risurrezione. 
Questo di Roccagloriosa è uno dei pochi esempi, che si conserva ancora nel territorio, di enfasi popolare che coinvolge l’intero paese nel rievocare la sacra rappresentazione.

 

 

 

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Comune di Roccagloriosa

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